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Attivazione del giudizio di divorzio in pendenza del procedimento di appello della sentenza di separazione

Con sentenza n. 1466/2018 la Corte di Appello di Roma, con riferimento al giudizio di appello promosso avverso una sentenza di separazione giudiziale, considerata l’attivazione del procedimento di cessazione degli effetti civili del matrimonio e l’esito dell’udienza presidenziale, dichiarava cessata la materia del contendere.
Il caso di specie traeva origine dal ricorso in appello mediante il quale l’appellante chiedeva, in riforma della sentenza di Primo grado, l’affido condiviso del figlio minore, ritenendo contraddittoria la decisione circa l’affidamento monogenitoriale in assenza di pregiudizio del minore dalla relazione con il genitore estromesso.
Pur pendente tale appello, essendo passata in giudicato la sentenza parziale di separazione dei coniugi, parte appellata promuoveva il giudizio per la cessazione degli effetti civili del matrimonio.
All’esito dell’udienza presidenziale, ascoltati i coniugi ed esperito negativamente il tentativo di conciliazione, il Presidente emetteva i provvedimenti provvisori confermando “quelli di cui alla separazione” e fissava i termini per l’instaurazione del giudizio di cognizione ordinaria davanti al Giudice istruttore.
Depositato il verbale della suddetta udienza presidenziale, la Corte di Appello rilevava e dichiarava la sopraggiunta cessazione della materia del contendere quale conseguenza della pronuncia, in punto di regime di affidamento del minore, intervenuta nella fase presidenziale del giudizio di divorzio.
Osservava in merito la Corte che, “vertendo l’appello unicamente sulla pronuncia di affidamento della prole, di per sé idonea a produrre effetti esclusivamente per il futuro, la valutazione di questa Corte risulta superata dalla decisione, pur provvisoria, emessa dal Giudice del divorzio, unico giudice competente alla cognizione delle questioni connesse al regime di divorzio, qual è appunto il regime di affidamento del minore, a far data dall’instaurazione di quel procedimento, determinando la suddetta pronuncia provvisoria la cessazione del regime di separazione e l’instaurazione del regime di divorzio, sia pur con rinvio, nella sostanza, alle condizioni stabilite con riferimento alla regolamentazione della separazione. Da ciò consegue, altresì, la modificabilità solo in detta sede del regime di affidamento”.

L’AUTORE: La Redazione

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