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Certificato di abitabilità nella compravendita immobiliare

Secondo la prevalente e più recente giurisprudenza di legittimità, in tema di compravendita immobiliare, la mancata consegna al compratore del certificato di abitabilità non determina, necessariamente la risoluzione del contratto preliminare per inadempimento del venditore, dovendo invece essere verificata in concreto l’importanza e la gravità dell’omissione in relazione al godimento e quindi all’utilizzabilità ed alla commerciabilità del bene.
E’ quanto confermato dalla Corte di Cassazione con sentenza n. 12226/2018 precisando che il principio, affermato in tema di risoluzione del contratto preliminare, vale logicamente anche per il contratto definitivo.

L’AUTORE: Monica Payne – Avvocato

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