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Condominio Spese individuali

E’ nulla la delibera dell’assemblea condominiale, e quindi impugnabile oltre il limite temporale sancito dall’art. 1137 c.c., che incida sui diritti individuali del condomino come quella che attribuisca a totale carico dello stesso le spese dell’avvocato del Condominio per l’invio della lettera di diffida in caso di morosità o per una procedura iniziata in suo danno.
Va ricordato, al riguardo il principio più volte espresso dalla Corte di Cassazione che con la sentenza n. 24696/2008 ha affermato che: “è affetta da nullità la deliberazione dell’assemblea condominiale che incida sui diritti individuali di un condomino, come quella che ponga a suo totale carico le spese del legale del condominio per una procedura iniziata contro di lui, in mancanza di una sentenza che ne sancisca la soccombenza e detta nullità, a norma dell’art. 1421 c.c., può essere fatta valere dallo stesso condomino che abbia partecipato all’assemblea ancorchè abbia espresso voto favorevole alla deliberazione, ove con tale voto non si esprima l’assunzione o il riconoscimento di una sua obbligazione”.
Dal principio in questione si sono succedute diverse sentenze di merito che hanno esteso la nullità anche nel caso di addebito delle spese postali per l’invio della convocazione o del verbale di assemblea.
Pertanto le spese postali, rientrando tra le spese di gestione, vanno sempre ripartite tra tutti i condomini in base alle tabelle millesimali e non invece addebitate al singolo.

L’AUTORE: Monica Payne – Avvocato

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