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La divisione dei beni immobili in caso di scioglimento della comunione tra coniugi

La separazione personale dei coniugi rappresenta una delle causa di scioglimento della comunione dei beni, sempre che i coniugi non abbiano optato per il regime di separazione dei beni.

Antecedentemente alla riforma del 26.05.2015 gli effetti dello scioglimento delle comunione si verificavano al momento del passaggio in giudicato della sentenza di separazione ovvero dell’omologazione da parte del Tribunale degli accordi consensualmente raggiunti.

Con l’intervenuta modifica dell’art. 191 c.c., introdotta dalla l. 6 maggio 2015 n.55, la comunione tra i coniugi si scioglie: in caso di separazione giudiziale al momento in cui il presidente del Tribunale autorizza i coniugi a vivere separati; nell’ipotesi di separazione consensuale dalla data di sottoscrizione del processo verbale di separazione dei coniugi dinanzi al presidente, purché successivamente omologato.

Sciolta la comunione, ciascuno dei coniugi può pretendere che i beni siano divisi.

La divisione dei beni comuni può essere convenzionale o giudiziale.

Nel primo caso verrà effettuata di comune accordo tra le parti, avrà natura contrattuale e, se il contratto riguarda beni immobili, sarà necessaria la forma scritta ed il contratto dovrà essere trascritto.

In caso di divisione giudiziale, il relativo giudizio può essere promosso da ciascun coniuge.

Ai fini della determinazione della quota spettante a ciascuno dei coniugi è indispensabile procedere alla stima dei beni immobili.
Alla stima si procederà tramite periti nominati da entrambi e/o da ciascuno dei coniugi nel caso di divisione convenzionale; tramite consulenti di parte a seguito di nomina di consulente d’ufficio in caso di quella giudiziale.

Rilevante il ruolo dello “stimatore” in tale fase.

Ai fini della determinazione del valore dell’immobile non si può, infatti, tener conto solo dei criteri di valutazione contenuti nella banca dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI) ma è necessaria una valutazione concreta dello specifico immobile sottoposto alla stima.

L’AUTORE: La Redazione

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